L’Europa richiede agli Stati Uniti un gioco onesto
Scommettere su corse di cavalli e di cani, o buttar via la paga di tutta la settimana in uno degli onnipresenti biglietti di lotteria, negli USA, è perfettamente in regola. Ma se parliamo di poker o casinò online, scommettendo in una qualche slot machine o roulette da casa ... assolutamente proibito!
E' precisamente questa politica protezionista che ha provocato una presa di posizione dell'Unione Europea nei confronti del doppio standard degli Stati Uniti nei confronti del gioco d'azzardo. Lo Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, firmato dal presidente Bush, ha in effetti allontanato la maggior parte delle compagnie di gioco online. Un certo numero di altre, tuttavia, accettano ancora scommesse da residenti USA, mentre altri giocatori americani hanno trovato altre strade per aggirare la legge.
Ieri, i rappresentanti ufficiali degli operatori di gioco online europei, riuniti nella Remote Gambling Association, hanno redatto una richiesta insieme all'Unione Europea, richiedendo una investigazione sulle leggi degli Stati Uniti che bandiscono il gioco d'azzardo in internet.
L'iniziativa potrebbe servire da base, in un futuro non lontano, per una protesta formale insieme a World Trade Organisation (WTO). Un caso similare si è di recente risolto tra gli Stati Uniti e l'isola caraibica di Antigua.
Il punto di vista degli europei è che le società di gioco online sono state ingiustamente bloccate nel loro processo di penetrazione del mercato americano, a dispetto del fatto che le scommesse online su corse di cavalli e cani siano negli USA perfettamente legali.





